Il campus dell’Università di Sydney: settantadue ettari a un passo dal centro
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- Il campus principale della University of Sydney occupa settantadue ettari fra i quartieri di Camperdown e Darlington, appena a sud del centro cittadino. L’università è stata fondata nel 1850 ed è la più antica d’Australia, mentre il quadrangolo in arenaria che ne segna il centro fu costruito guardando ai modelli di Oxford e Cambridge.
- Dentro il perimetro si trovano sei biblioteche, laboratori e spazi di studio, gallerie d’arte e musei storici. Il Chau Chak Wing Museum, aperto nel 2020, riunisce in un solo edificio la collezione Nicholson di antichità, la collezione Macleay di storia naturale e la collezione d’arte dell’ateneo.
- La vita fuori dalle aule comprende palestre, piscine, campi da tennis, da basket e da rugby, una trentina di caffè, mense e punti di ristoro, un ufficio postale. Gli studenti hanno a disposizione oltre duecento club e una quarantina di società sportive, oltre al programma di scambio internazionale più ampio d’Australia.
Cosa si trova davvero dentro il campus di Camperdown e Darlington, fra biblioteche, laboratori, musei e piscine, e perché la posizione conta quanto le strutture
Immagina di trovarti già da ora all’Università di Sydney. Attraversi il quadrangolo con il caffè in mano poco prima delle nove. L’arenaria intorno a te è quella dell’Ottocento, il prato al centro e le finestre alte somigliano a un college inglese, e per un attimo ti dimentichi di essere dall’altra parte del mondo.
Poi esci dall’arco e la città ricomincia subito, perché il campus finisce dove cominciano le strade di Camperdown.
È la differenza che nessuna fotografia riesce a raccontarti quando scegli l’università da un altro continente. Un campus grande può voler dire un’ora di autobus per andare a cena in centro, oppure può voler dire che la biblioteca, la piscina, l’ufficio postale e il museo stanno tutti dentro lo stesso perimetro che attraversi a piedi.
Quello che ti serve sapere, prima di firmare qualcosa, è che cosa hai davvero a portata di mano nelle ventiquattro ore di una giornata qualsiasi.
Qui sotto trovi il campus principale della University of Sydney raccontato da dentro, cioè dove si trova, che cosa contiene, quanto costa mangiarci e che cosa puoi farci quando le lezioni finiscono.
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Settantadue ettari nel mezzo di Sydney
La superficie da sola non dice granché. Quello che cambia la giornata è dove quella superficie sta, e questa sta dentro la città. Sono settantadue ettari distribuiti fra Camperdown e Darlington, due quartieri appena a sud del centro, con la stazione centrale a un quarto d’ora circa.
Nella pratica significa che il tragitto casa-università non ti mangia due ore al giorno, e che la sera puoi finire di studiare e trovarti in centro senza organizzare una spedizione. Significa anche che gli affitti, i lavoretti part time e la vita sociale della città restano tutti nello stesso raggio, invece di stare da una parte mentre tu studi dall’altra.
L’ateneo ha altre sedi sparse per Sydney, quindi vale la pena guardare la mappa delle sedi dell’ateneo, con le facoltà ospitate in ciascuna prima di dare per scontato che il tuo eventuale corso si tenga qui. La maggior parte delle facoltà, però, sta proprio a Camperdown e Darlington.
L’università è nata nel 1850, prima in tutta l’Australia, e i centosettantacinque anni di storia dell’università si vedono ancora dai materiali con cui è costruita.
L’arenaria dell’Ottocento e il quadrangolo che ci hanno costruito intorno
Il quadrangolo è la parte che riconoscerai da subito, perché è quella che finisce in tutte le fotografie. Fu tirato su guardando ai modelli di Oxford e Cambridge, e la somiglianza è voluta fin nei dettagli.
Ci passi attraverso la mattina e ti accorgi che l’arenaria cambia colore secondo l’ora, gialla e piatta alle otto, calda e arancione quando il sole cala. Chi ci studia dentro smette di farci caso dopo un mese, il che è forse il modo migliore di dire che diventa casa.
Intorno al quadrangolo si è depositato tutto il resto, un secolo e mezzo di aule e dipartimenti aggiunti mano a mano che l’ateneo cresceva, sicché camminando da un edificio all’altro passi da una facciata dell’Ottocento a una costruita ieri senza mai uscire dal cancello. È una stratificazione che non si progetta e che soltanto il tempo produce.

Sei biblioteche, laboratori e spazi dove fermarsi a studiare
Le biblioteche dentro il campus sono sei, e la differenza pratica sta nel fatto che non devi organizzare lo studio intorno agli orari di una sola sala. Se quella vicina al tuo dipartimento è piena durante la settimana degli esami, ne hai altre cinque.
Nel campus trovi molti laboratori e spazi dove sederti a studiare e lavorare fra una lezione e l’altra, e conta soprattutto se vieni da un ateneo dove, chiusa la biblioteca, tutto il resto lo si fa a casa. I servizi di counselling e di benessere, invece, restano raggiungibili a qualunque ora.
Nel campus c’è anche un ufficio postale, e sembra un dettaglio da niente finché non devi spedire qualcosa in Italia o ritirare un pacco senza attraversare mezza città. Sono le cose che non compaiono in nessuna brochure e che poi decidono quanto ti risulta faticosa la settimana.
Un museo dentro l’università
Nel 2020 l’ateneo ha riunito in un solo edificio tre collezioni che aveva tenuto separate per decenni. Il Chau Chak Wing Museum mette insieme la collezione Nicholson di antichità, la collezione Macleay di storia naturale e la collezione d’arte dell’università, e sta dentro il campus come stanno le aule e le biblioteche.
La collezione Nicholson è la più grande raccolta di antichità dell’emisfero australe. Vuol dire che esci da una lezione, attraversi il prato e ti trovi davanti a un sarcofago egizio, con la stessa naturalezza con cui andresti a prendere un caffè.
Le gallerie d’arte e i musei storici dentro il perimetro sono materiale di studio per chi fa archeologia, storia dell’arte o scienze naturali, mentre per tutti gli altri restano un posto dove passare un’ora fra due lezioni. Puoi vedere qui che cosa contiene il museo universitario che riunisce le tre collezioni storiche dell’ateneo prima ancora di partire.
Piscine, campi da rugby e il pranzo da pochi dollari
Sul fronte sportivo il campus ha palestre, più di una piscina, campi da tennis, campi da basket e campi da rugby. Non devi iscriverti a una palestra in città né spostarti per allenarti, il che conta parecchio quando l’unica ora libera della giornata sta fra due lezioni.
Sul cibo la questione è più quotidiana. Dentro il campus ci sono una trentina di caffè, insieme a mense e punti di ristoro, e in una delle mense aperte di recente il pranzo costa pochi dollari. Su nove mesi di corso è una voce che sul bilancio si sente, e che cambia il calcolo che stai facendo adesso sul costo della vita in Australia.
Duecento club, e la possibilità di andartene per un semestre
I club studenteschi sono oltre duecento, e le società sportive una quarantina. È il modo con cui, in un ateneo di queste dimensioni, ti costruisci un giro di persone nelle prime settimane senza aspettare che succeda per caso, dal momento che ti basta iscriverti al club di arrampicata o a quello di dibattito per ritrovarti la settimana dopo con dieci facce che riconosci in mensa.
C’è poi una cosa che vale la pena sapere prima ancora di iscriverti. Il programma di scambio e mobilità internazionale della University of Sydney è il più ampio d’Australia, quindi puoi immatricolarti a Sydney e passare comunque un semestre in un altro paese, tornando con due esperienze invece di una.
Messa così, la scelta del campus smette di essere una questione di fotografie. Diventa la domanda su che cosa hai intorno mentre studi, e su quanto di quell'”intorno” riesci a usare davvero.
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Scegliere il campus giusto senza doverci andare prima
Confrontare campus dall’altra parte del mondo è difficile, perché i siti degli atenei si somigliano tutti e le fotografie sono fatte per essere belle. Serve qualcuno che quegli atenei li conosca uno per uno.
LAE Educazione Internazionale è l’unica agenzia italiana che rappresenta ufficialmente tutte e quarantatré le università australiane, quindi può metterti davanti la University of Sydney accanto a tutte le alternative reali per il tuo corso. È un’organizzazione internazionale con vent’anni di esperienza, presente in quindici paesi con quarantacinque uffici, certificata dal Dipartimento di Immigrazione e Cittadinanza e dal Dipartimento di Educazione del governo australiano con qualifica QEAC.
Per te il servizio è completamente gratuito: consulenza, pratica di iscrizione e certificazione dei documenti accademici richiesti dall’ateneo non ti costano niente. Con l’iscrizione tramite LAE, inoltre, molte università non applicano nemmeno l’application fee.
Contattaci adesso e comincia a costruire l’anno in cui attraverserai quel quadrangolo con il caffè in mano.
Il campus dell’Università di Sydney: domande frequenti
Quanto è grande il campus della University of Sydney?
Il campus principale si estende su settantadue ettari fra i quartieri di Camperdown e Darlington, a sud del centro di Sydney. Ospita sei biblioteche, laboratori, gallerie d’arte, musei storici, impianti sportivi e la maggior parte delle facoltà dell’ateneo. L’università dispone anche di altre sedi in città, elencate nella mappa ufficiale delle sedi pubblicata sul sito.
Il campus è lontano dal centro di Sydney?
No. Dalla stazione centrale di Sydney il campus dista un quarto d’ora circa, quindi il centro cittadino si raggiunge in pochi minuti e senza spostamenti complicati. È una differenza che pesa sulla vita quotidiana, dal momento che biblioteche, mense, impianti sportivi e collegamenti con la città restano tutti alla portata di chi abita in zona.
Ci sono attività oltre allo studio?
Sì. Il campus ospita oltre duecento club studenteschi e una quarantina di società sportive, oltre a palestre, piscine e campi da tennis, basket e rugby. Chi desidera trascorrere un periodo all’estero durante il corso può inoltre contare sul programma di scambio e mobilità internazionale più ampio d’Australia.



