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- L’anno di Honors all’Australian National University, un quarto anno che segue la laurea triennale: vale quarantotto unità, si svolge di norma in due semestri e può essere distribuito a tempo parziale. In buona parte delle facoltà metà dell’anno è occupata da corsi di metodo e teoria della ricerca e metà dalla tesi. L’accesso è selettivo e riservato a chi ha voti alti.
- I corsi Advanced della magistrale e il tirocinio riconosciuto come corso curricolare. I primi, previsti su molti corsi ma non su tutti, sostituiscono un semestre di lezioni ed esami con sei mesi dedicati al progetto di ricerca dello studente. Il secondo è un corso da sei unità che occupa il posto di una materia nel semestre in cui si svolge.
- Le condizioni di accesso a ciascuno strumento: il supervisore accademico da trovare prima di presentare la domanda di Honors, il colloquio e la media richiesta per il tirocinio, le differenze di regolamento fra un college e l’altro, e il programma di tirocini d’ateneo che richiede una candidatura separata e due anni di studi già completati.
Un quarto anno tra corsi e ricerca e un tirocinio che prende il posto di una materia: gli strumenti con cui si arriva alla laurea avendo già lavorato
Indice
Apri il piano di studi di una triennale australiana e scorri fino in fondo, perché la tesi da qualche parte dovrà pur esserci. Tre anni di corsi, il conteggio delle unità, il titolo.
Della tesi nessuna traccia.
Cercare meglio non serve. All’Australian National University la ricerca dentro gli studi ha una porta sua, e si chiama Honors. È un anno in più dopo la triennale, e si chiede come si chiede un’ammissione: con un progetto in mano e con un docente che ha già detto di sì.
Ci sono altre due porte. Chi arriva alla magistrale trova i corsi Advanced, che spostano sei mesi dalle lezioni al proprio progetto di ricerca. Chi invece vuole mettere le mani in un lavoro vero prima di laurearsi può iscriversi a un tirocinio che prende il posto di una materia del semestre.
In questa guida trovi come funzionano questi tre strumenti: da che cosa è fatto un anno di Honors, perché il supervisore va cercato prima della domanda, che cosa cambia con un corso Advanced e come si entra in un tirocinio che vale quanto un esame.
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Il quarto anno che in Italia si chiama tesi
In Italia la ricerca sta dentro la laurea, dal momento che la tesi la scrive chiunque arrivi in fondo, e la scrive perché è arrivato in fondo.
All’ANU quella parte del lavoro sta fuori dai tre anni. Chi la vuole si iscrive a un anno in più, l’anno di Honors, che segue la triennale e si presenta come un programma a sé, con la sua domanda e i suoi requisiti d’ingresso.
Il che cambia il significato della cosa. L’Honors lo scegli, e devi anche essere scelto, dal momento che è un programma selettivo pensato per studenti con voti alti.
Con voti nella media quella porta resta chiusa, e non serve girarci intorno.
Chi ci passa esce dalla triennale con un anno intero di ricerca alle spalle. Un supervisore che lo ha seguito per dodici mesi, e un lavoro scritto da mettere sul tavolo di chi assume o di chi valuta una domanda di dottorato.
Metà corsi e metà ricerca: com’è fatto davvero un anno di Honors
Il testo che consegni alla fine, in alcune facoltà, arriva a cento pagine. È la parte dell’anno che si vede, quella che racconterai per mesi, e occupa metà del tempo che hai a disposizione.
L’anno vale quarantotto unità e si svolge di norma in due semestri, con la possibilità di distribuirlo a tempo parziale. In buona parte delle facoltà si divide in due metà uguali: ventiquattro unità di corsi su metodo e teoria della ricerca, ventiquattro di tesi. La ripartizione cambia da un college all’altro, sicché la prima cosa da guardare, quando confronti due programmi di Honors, è quanto pesa la tesi sul totale delle unità.
Chi si iscrive immagina dodici mesi chiuso sul proprio progetto, e non è così, dal momento che per metà dell’anno sei a lezione, con consegne e valutazioni come in qualunque altro semestre, mentre la ricerca cammina in parallelo.
In area scientifica c’è anche un seminario finale davanti al tuo dipartimento, che chiude l’anno.
Prima di scegliere, guarda la struttura dell’anno di Honors, metà corsi e metà tesi pubblicata dal college che ti interessa. È lì che si vede quanto della tua giornata sarà ricerca e quanto resterà didattica ordinaria.
Il supervisore si cerca prima di presentare la domanda
Il primo passo dell’Honors è un’email a un docente, e va scritta prima di aprire il modulo di domanda.
Avere un supervisore che accetta di seguirti per tutto l’anno è un requisito di ammissione, quindi finché quel sì non arriva la tua candidatura non è completa. Chi arriva dall’Italia se ne accorge tardi, in quanto da noi il relatore si sceglie dopo, a percorso avviato, quando la tesi è ormai una scadenza da rispettare.
In pratica significa scrivere a chi lavora sull’argomento che ti interessa, con un’idea di progetto già abbozzata invece che con una richiesta generica, e mettere in conto qualche risposta negativa prima di quella buona.
E se nessuno risponde? Succede, e conviene scoprirlo prima di presentare la domanda, dal momento che è il modo più rapido per capire se all’ANU il tuo tema ha qualcuno che se ne occupa. Il college di Arts and Social Sciences spiega come funziona l’anno di Honors e perché serve un supervisore prima di iscriversi, e negli altri college la logica è la stessa.
Advanced: sei mesi di progetto al posto delle lezioni
Alla magistrale lo stesso meccanismo torna in scala ridotta. Su molti corsi, non su tutti, esiste una versione Advanced che sostituisce un semestre di lezioni ed esami con sei mesi dedicati al tuo progetto di ricerca.
Sei mesi invece di dodici, poiché a quel punto si dà per scontato che tu sappia già lavorare da solo: hai una triennale alle spalle e sai muoverti dentro una bibliografia.
Per te la differenza si sente nella giornata. Un semestre in cui lavori a una cosa sola dall’inizio alla fine ha un ritmo diverso da uno in cui insegui le consegne di più materie che corrono insieme, e cambia anche il modo in cui chi ti segue arriva a conoscerti.
E la magistrale che stai valutando ce l’ha? Va chiesto prima di iscriversi, dal momento che l’opzione Advanced non arriva insieme al titolo.

Il tirocinio che prende il posto di una materia
Un semestre, al posto di una delle materie, lo passi in ufficio. Una banca se studi economia, una startup di tecnologia spaziale se studi astrofisica, e nel frattempo i tuoi compagni sono in aula.
Tecnicamente ti iscrivi a un corso da sei unità, con il suo codice come tutti gli altri, e quel corso è il tirocinio. Non si somma alle materie del semestre, ne prende il posto.
Ti seguono in due, qualcuno in azienda e qualcuno all’università, e il convenor del corso può rifiutare la sede che proponi, sicché l’azienda che hai trovato da solo va comunque approvata prima che tu firmi qualsiasi cosa.
Un punto da controllare presto, perché pesa sulla scelta del corso: ogni college ha i suoi codici e le sue regole. In alcuni corsi il tirocinio vale come capstone invece che come materia a scelta. La facoltà di Legge, per esempio, pubblica un esempio di tirocinio riconosciuto come corso da sei unità.
Aperto a tutti, ma non automatico
Sulla carta al tirocinio può candidarsi qualunque studente. Nei fatti la selezione c’è, i posti nelle sedi migliori sono contesi e prima dell’assegnazione ti aspetta un colloquio breve.
E i voti?
Serve una media alta, indicativamente intorno ai tre quarti del massimo. Prendila come ordine di grandezza e non come soglia scritta, perché ANU calcola una media ponderata interna che dal libretto italiano non si ricava con una proporzione.
Discorso a parte per l’Australian National Internships Program, il programma di tirocini che l’ateneo organizza a livello centrale, dove la candidatura è separata dall’iscrizione al corso, la media richiesta è più alta e servono due anni di studi già completati.
Questo ti dice anche quando muoverti. Honors, Advanced e tirocinio si decidono con un anno di anticipo, quando scegli le materie e quando i tuoi voti sono ancora in costruzione.
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Scegliere fra un Honors, una magistrale con opzione Advanced e un corso che prevede il tirocinio significa leggere regolamenti in inglese e confrontare college che usano codici diversi per la stessa cosa.
LAE Educazione Internazionale fa questo lavoro da vent’anni, con le certificazioni governative australiane e migliaia di studenti accompagnati.
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Contattaci adesso e vediamo insieme quale dei tre strumenti si incastra con il corso che hai in mente. Il prossimo semestre di domande si apre prima di quanto credi, e chi arriva con il supervisore già contattato parte con un vantaggio che gli altri non hanno.
Honors, Advanced e tirocini all’ANU: domande frequenti
Che cos’è l’anno di Honors?
È un quarto anno di studi che segue la laurea triennale e vale quarantotto unità. In molte facoltà dell’Australian National University si divide fra corsi di metodo e teoria della ricerca, per ventiquattro unità, e tesi di ricerca, per le restanti ventiquattro. Si svolge di norma in due semestri, con la possibilità del tempo parziale, e l’ammissione è riservata a studenti con voti alti.
Alla ANU Il tirocinio si somma agli esami del semestre?
No. Il tirocinio si svolge iscrivendosi a un corso da sei unità, che occupa il posto di una materia nel semestre in cui si tiene. Lo studente è seguito da due supervisori, uno nell’organizzazione ospitante e uno all’università, e la sede proposta deve essere approvata dal convenor del corso prima dell’avvio.
Serve un supervisore per essere ammessi all’Honors all’ANU?
Sì, ed è una condizione di ammissione, non un adempimento successivo. Chi presenta domanda deve avere un docente che ha accettato di seguire il progetto per l’intero anno accademico. La ricerca del supervisore va quindi avviata mesi prima della scadenza, contattando direttamente chi lavora sull’area di ricerca scelta.



