In questo articolo si parla di…
- L’accesso alla RMIT University cambia in base al percorso scelto, ma segue alcuni requisiti comuni. Per i master è richiesta una laurea equivalente a un titolo australiano, mentre per i bachelor viene valutata l’equivalenza del diploma di scuola superiore. Alcuni corsi, come Business ed Engineering, prevedono procedure di ammissione più lineari, mentre Design, Architettura e le professioni sanitarie richiedono portfolio, test o prerequisiti specifici.
- La conoscenza dell’inglese rappresenta uno dei principali criteri di ammissione. Per la maggior parte dei bachelor è richiesto un IELTS Academic di circa 6.0, mentre per i master il livello sale generalmente a 6.5. Chi desidera iniziare con un corso di inglese generale, invece, può partire anche senza una certificazione linguistica, sfruttando questa opportunità per migliorare la lingua e valutare direttamente l’esperienza di studio e di vita a Melbourne prima di iscriversi a un percorso universitario.
- Preparare correttamente la documentazione è fondamentale per evitare ritardi o respingimenti della domanda. Passaporto, certificazione linguistica, transcript accademici e certificato di completamento degli studi costituiscono la base dell’application, a cui possono aggiungersi portfolio o documenti specifici in funzione del corso scelto. Gli errori più frequenti riguardano documentazione incompleta, traduzioni non certificate, scelta di percorsi non coerenti con il proprio profilo e mancata verifica dei requisiti richiesti.
Dai requisiti di accesso alla certificazione d’inglese, passando per documenti e tempistiche: ecco come presentare la domanda senza errori
Allora, hai deciso: Melbourne ti chiama. Ti sei innamorato dell’idea di studiare alla RMIT, è comprensibile.
Hai visto le foto o letto le testimonianze di quegli studenti che costruiscono, disegnano e concepiscono progetti reali, invece di stare seduti ad ascoltare una lezione per ore e hai pensato: “Questo è proprio il posto che fa per me!”
Bene, ora però arriva la parte pratica: come ci si entra davvero?
Ti dico tutto, passo dopo passo, con le informazioni che ho raccolto e che voglio condividere con te in modo chiaro e onesto.
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Partiamo dalle basi: di cosa hai bisogno?
Ogni corso ha le sue regole, questo è vero, ma ci sono dei punti fermi validi per tutti. Se punti a un master, ti serve una laurea che sia equivalente a un titolo australiano, e questo viene controllato con attenzione guardando i tuoi voti e il tuo percorso di studi.
Se invece arrivi con un diploma di scuola superiore italiano e vuoi iscriverti a un bachelor, verrà valutato se il tuo diploma corrisponde agli standard richiesti in Australia, quindi niente di complicato, useranno la tua maturità italiana come riferimento.
Hai fatto un percorso di studi diverso da quello italiano standard?
Esistono due tipi di diploma molto diffusi nelle scuole internazionali: l’International Baccalaureate, un programma di studi riconosciuto in tutto il mondo che molte scuole internazionali offrono al posto del diploma nazionale, e gli A Level, il diploma tipico del sistema scolastico britannico, dove gli studenti scelgono poche materie e le approfondiscono negli ultimi due anni di scuola superiore.
Se il tuo percorso è stato uno di questi due, non preoccuparti: sono titoli già ben conosciuti e facili da valutare, quindi la procedura sarà ancora più semplice e veloce.
Ti dico una cosa che ti farà piacere: per Business ed Engineering l’accesso è piuttosto semplice.
Se invece sogni Design o Architettura, preparati a qualcosa in più (ma comunque è fattibile, eh, solo ci vuole un po’ più di impegno): dovrai studiare alcune materie propedeutiche e a volte svolgere un piccolo test di selezione.
Corsi come Infermieristica, Psicologia o Fisioterapia invece hanno requisiti dedicati al settore sanitario, quindi controlla bene prima di sceglierli a scatola chiusa.

L’inglese: il tuo primo vero biglietto d’ingresso
Parliamoci chiaro: l’inglese è la porta d’accesso a tutto questo, quindi vale la pena capire bene come funziona. Se vuoi iscriverti a un bachelor o a un diploma, ti serve un IELTS Academic con un punteggio complessivo intorno a 6.0, con nessuna sezione sotto 5.5.
Non è un livello impossibile da raggiungere, ma richiede preparazione seria, quindi se sei ancora agli inizi con l’inglese, prenditi tutto il tempo che ti serve prima di fare domanda.
Se invece punti a un master, la soglia sale leggermente, e ti serve un IELTS intorno a 6.5, sempre con nessuna sezione sotto 6.0. Ha senso, perché a quel livello di studio ti aspettano lezioni più dense, letture più complesse e un ritmo accademico più serrato, quindi l’università vuole essere sicura che tu riesca a starci dietro senza faticare troppo.
Ma ecco la parte che ti farà respirare… Se il tuo obiettivo per ora è solo iniziare con un corso di inglese generale, puoi partire anche senza nessuna certificazione in tasca.
Hai capito bene: zero IELTS, zero stress da esame prima ancora di partire. Questa è un’ottima opportunità per ragazze e ragazzi italiani tra i 18 e i 35 anni che possono richiedere un Working Holiday Visa, iniziando così il loro percorso in Australia con un corso di inglese prima di iscriversi all’università.
Puoi letteralmente atterrare a Melbourne, iscriverti a un corso di inglese breve e usare quel periodo per capire dal vivo se questa città e questo stile di vita fanno davvero per te.
È un modo intelligente di muoversi, quasi come “assaggiare” l’Australia prima di impegnarti in un bachelor o un master che dura anni. Ti eviti il rischio di investire tempo e soldi in un percorso lungo prima di sapere se ti trovi bene lì, e nel frattempo migliori il tuo inglese, conosci la città, ti fai un’idea concreta.
Poi, se ti innamori di Melbourne come capita a tantissimi, hai già le idee più chiare su quale strada prendere dopo.
Il portfolio: qui si vede chi sei davvero
Se il tuo mondo è il Design, l’Architettura o qualcosa di creativo, c’è una cosa che devi mettere in conto fin da subito: dovrai costruire un portfolio. E attenzione, questo vale anche se stai facendo domanda per un bachelor di primo livello, quindi anche se non hai mai studiato queste materie prima. Insomma: non è una richiesta riservata solo a chi punta a un master o arriva già con esperienza alle spalle.
Ma niente panico: nessuno si aspetta da te il lavoro di un professionista affermato, con anni di progetti alle spalle e uno stile già definito. Non stanno cercando il prossimo grande architetto già formato, stanno cercando qualcuno con la scintilla giusta.
Quello che vogliono davvero capire è come guardi le cose intorno a te, quanto sei curioso, che tipo di sensibilità hai verso quel campo specifico. Vogliono vedere il tuo modo di ragionare, i tuoi tentativi, anche gli errori se servono a mostrare come pensi e come ti evolvi.
In pratica è un modo intelligente per farsi un’idea concreta di te prima ancora di conoscerti di persona in aula. Pensa al portfolio come a una specie di conversazione silenziosa tra te e chi valuta la tua domanda: attraverso disegni, progetti, bozze, foto di lavori fatti a scuola o anche per passione, racconti chi sei e cosa ti appassiona davvero di quel mondo.
Quindi non serve inventarti competenze che non hai, serve solo raccogliere quello che hai già fatto, anche cose semplici, e presentarle con cura e onestà.
I documenti da avere sempre pronti (e le tempistiche)
Ora ti faccio una lista concreta, quella che ti serve davvero per non arrivare impreparato.
Alla base ci sono quattro documenti che chiedono a tutti, senza eccezioni: il tuo passaporto, il certificato IELTS che dimostra il tuo livello di inglese, i transcript accademici, cioè il documento ufficiale con tutti i tuoi voti e le materie studiate, e il certificato che attesta che hai effettivamente completato i tuoi studi, che sia la maturità o la laurea.
Questi quattro pezzi sono il tuo biglietto da visita, senza di loro non si parte nemmeno.
Se hai tutto in ordine, i tempi sono più rapidi di quanto pensi. Per Business, Legge e Scienze Sociali bastano circa cinque giorni lavorativi. Per i corsi STEM ci vogliono dai sette ai dieci giorni, perché ci sono controlli extra da fare.
Per Design e Architettura servono circa quindici giorni, perché bisogna valutare portfolio e test. Se punti a un programma di ricerca, invece, servono più o meno dieci settimane, perché va confermata anche la presenza di un supervisore disponibile a seguirti.
Le finestre di ammissione principali sono due, a febbraio e a luglio, con l’anno accademico che parte all’inizio di marzo dopo l’orientamento. Esiste anche un intake a ottobre, ma riguarda solo pochi corsi selezionati.

Gli errori che vedo ripetersi più spesso
Ti racconto quali sono gli sbagli più comuni, così puoi riconoscerli ed evitarli fin da subito.
Il primo errore riguarda la scelta del corso o del pathway. Molti candidati si iscrivono a un programma che non corrisponde davvero al loro profilo accademico o ai loro obiettivi, magari attratti solo dal nome del corso senza verificare se hanno davvero i requisiti giusti per affrontarlo. Il risultato è una domanda che parte già su basi sbagliate.
Il secondo problema è pratico e riguarda i documenti. Tantissimi mandano transcript incompleti, magari con solo alcuni anni di studio invece dell’intero percorso, oppure si dimenticano completamente di allegare il certificato che dimostra di aver finito gli studi. Sembra un dettaglio, ma senza questo pezzo la domanda resta sospesa fino a quando non arriva il documento mancante.
Terzo errore, e questo è tra i più frequenti: i documenti vengono inviati senza una traduzione certificata come si deve. Non basta tradurre il testo, serve una certificazione ufficiale che ne garantisca la validità, altrimenti il documento viene semplicemente respinto.
C’è poi chi fraintende le materie propedeutiche richieste dal corso, cioè quelle materie che devi aver già studiato prima per poter accedere a un determinato programma, e si accorge solo dopo di non avere i prerequisiti giusti.
Infine, capita spesso che qualcuno chieda il riconoscimento crediti da un percorso di studi già iniziato altrove, ma senza allegare il programma dettagliato del corso frequentato in precedenza, con tutti i contenuti e le ore svolte. Senza questo documento, l’università non ha modo di valutare cosa puoi davvero saltare.
La buona notizia è che sono tutti ostacoli evitabili al cento per cento, ma diciamocelo chiaramente: districarsi da soli tra transcript, certificazioni, materie propedeutiche e programmi dettagliati non è semplice, soprattutto se è la prima volta che affronti una procedura di questo tipo in un paese lontano.
Se vuoi evitare questi errori senza doverli scoprire sulla tua pelle, la scelta più intelligente è affidarti a un’agenzia esperta che conosce questi meccanismi alla perfezione.
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Quello che voglio dirti prima di salutarti
Trasferirsi dall’Italia all’Australia resta una decisione importante, sia dal punto di vista economico che personale. Per questo ti consiglio di studiare bene il corso, i tuoi obiettivi di carriera e il budget prima di fare il grande passo. Ma se parti con i presupposti giusti, questa esperienza può trasformarti davvero, dal punto di vista accademico, professionale e personale.
Ora conosci le regole del gioco. Manca solo un pezzo: avere qualcuno al tuo fianco che conosce questo mondo meglio di chiunque altro.
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Siamo presenti in 15 paesi, con 45 uffici nel mondo, inclusi quelli in Australia a Sydney, Melbourne, Brisbane, Perth e Adelaide, oltre alla Nuova Zelanda. Ciò significa che ti seguiamo anche una volta atterrato, per ogni questione legata ai tuoi studi e alla ricerca del lavoro. Più di 35.000 studenti hanno già percorso questa strada con noi e si dichiarano super soddisfatti.
Ed ecco la parte che forse non ti aspetti: i nostri servizi sono completamente gratuiti per te, perché lavoriamo a stretto contatto con le istituzioni scolastiche estere. Scegliamo insieme la destinazione giusta, il corso più adatto ai tuoi obiettivi, e ti accompagniamo in ogni fase del percorso, dalla scelta iniziale fino al giorno in cui metterai piede a Melbourne.
Hai domande, dubbi, vuoi solo iniziare a capire se RMIT è davvero la scelta giusta per te? Scrivici qui. Il tuo percorso verso l’Australia può cominciare oggi stesso!
Come si entra alla RMIT University: domande frequenti
Quali requisiti servono per entrare alla RMIT University?
I requisiti dipendono dal corso scelto. Per un master è richiesta una laurea equivalente a un titolo australiano, mentre per un bachelor viene valutata l’equivalenza del diploma di scuola superiore. Alcuni corsi, come Business ed Engineering, prevedono un accesso più semplice, mentre Design, Architettura e le professioni sanitarie possono richiedere portfolio, test o requisiti specifici.
Che livello di inglese serve per iscriversi alla RMIT University?
Per la maggior parte dei corsi bachelor è richiesto un IELTS Academic di circa 6.0, senza sezioni sotto il 5.5. Per i master il livello richiesto sale generalmente a 6.5, con nessuna sezione inferiore a 6.0. Chi desidera iniziare con un corso di inglese generale può invece partire anche senza una certificazione linguistica.
Quali documenti bisogna preparare per fare domanda alla RMIT University?
I documenti principali sono il passaporto, il certificato IELTS, i transcript accademici e il certificato di completamento degli studi. In base al corso scelto possono essere richiesti anche un portfolio, traduzioni certificate e ulteriore documentazione, ad esempio per il riconoscimento dei crediti formativi.



