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  • L’ATAR è l’equivalente australiano del voto di maturità e serve all’ANU per valutare le domande di ammissione alla laurea triennale. L’ateneo pubblica una tabella che mette in corrispondenza il voto dell’Esame di Stato italiano e il Selection Rank australiano, sicché ogni diplomato può ricavare da solo quanto vale il proprio risultato fuori dall’Italia.
  • La domanda si presenta con quattro documenti: passaporto, titolo di studio originale, traduzione certificata in inglese e prova di conoscenza della lingua. Quasi nessun corso prevede una prova d’ingresso, mentre fanno eccezione musica, arti visive e i programmi che portano a medicina. La risposta dell’ateneo arriva di norma entro un paio di settimane.
  • Le borse di studio internazionali di ANU non richiedono una domanda separata né un testo di presentazione, dal momento che la valutazione avviene sui documenti già inviati per l’ammissione. Importi, durata e paesi ammessi cambiano però da un premio all’altro, sicché i requisiti del singolo bando vanno letti prima di farci conto.

Dalla conversione del voto di maturità in ATAR ai quattro documenti da preparare, fino alle borse che arrivano senza che tu le chieda: la procedura di ammissione all’ateneo della capitale australiana, spiegata passo per passo

Il voto di maturità ce l’hai in tasca da giugno, stampato su un foglio che hai guardato una volta e poi infilato in un cassetto. In Italia sai benissimo quanto vale, perché lo hai confrontato con quello dei tuoi compagni lo stesso pomeriggio in cui è uscito.

Fuori dall’Italia non lo hai mai saputo.

All’ANU quel numero ha una corrispondenza indicativa, pubblicata dall’ateneo, e sta dentro una tabella a due colonne. Cerchi il tuo voto dell’Esame di Stato, leggi il Selection Rank australiano che gli corrisponde, e in pochi secondi sai se quel diploma ti mette in gara per il corso che avevi in mente.

Il resto della procedura è più tranquillo di quanto la parola ammissione faccia pensare. Quasi nessun corso ti chiede di sostenere una prova, i documenti da mettere insieme sono quattro, e per le borse di studio non devi compilare niente, dal momento che vieni valutato in automatico su quello che hai già mandato.

Qui sotto trovi la procedura per intero, dalla conversione del voto alla lettera di offerta, con le tre eccezioni che ti riguardano solo se punti al conservatorio, alle arti visive o alla medicina, e con le borse che tagliano la retta a chi arriva con i voti giusti.

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L’ATAR spiegato a chi ha fatto la maturità italiana

L’ATAR è il voto con cui le università australiane leggono la fine della scuola superiore, e fa lo stesso lavoro che in Italia fa il numero uscito dalla maturità. Cambia però la scala, e cambia anche il modo in cui viene usata.

La maturità italiana parte da 60 e arriva a 100, con la lode come gradino ulteriore. L’ATAR arriva a 100 in teoria, mentre nella pratica il tetto è 99, perché il punteggio pieno non lo prende nessuno.

Quando l’ANU riceve la tua domanda non traduce il voto a occhio. Usa una tabella pubblicata per chi arriva dal sistema scolastico italiano, che indica il punteggio di riferimento per ciascun rank.

Cerca il tuo voto nella tabella, la riga accanto dice il resto

La conversione va letta in una direzione sola: parti dal voto italiano e arrivi al rank australiano.

Con 83 di maturità ottieni un rank di 80. Con 86 arrivi a 85. A quota 90 le due scale si toccano esattamente, poiché novanta vale novanta e nessuna delle due parti guadagna nulla. Da lì in su la distanza si riapre e cresce in fretta, sicché 98 vale 95, 100 vale 97, e il 100 e lode arriva a 98 o 99, cioè al massimo praticamente ottenibile.

Il momento interessante è quello in cui trovi la tua riga. Un voto che in Italia ti era sembrato mediocre può collocarti più in alto di quanto pensassi, mentre un risultato che consideravi eccellente ti mette in gara ma non ti mette al sicuro.

Non tutti i corsi partono dalla stessa altezza. Un Bachelor of Commerce si colloca sulle prime righe della tabella, un Bachelor of Medical Science un gradino più su, e i programmi a numero chiuso salgono ancora. L’ateneo lo scrive senza giri di parole, poiché soddisfare il requisito non garantisce l’ammissione ai corsi in cui i posti sono meno delle domande. Se vuoi il numero esatto del corso che ti interessa, la tabella con cui ANU converte il voto dell’Esame di Stato italiano è pubblica e si legge in due minuti.

Per il master si ragiona in GPA, su una scala da zero a sette

Se hai già una laurea e punti a un corso magistrale, il numero che conta è un altro. L’Australia usa il GPA, che va da 0 a 7.

La conversione la fa l’ateneo caso per caso, a partire dai voti dei tuoi esami e dal voto di laurea. Secondo l’esperienza di chi lavora in ateneo, di solito chi si è laureato in Italia rientra nei requisiti.

Non è però automatico: la soglia si esprime in GPA, spesso intorno a 5 su 7, e la conversione dipende anche dall’università di provenienza, quindi con un voto di laurea basso conviene farla verificare prima di candidarsi.

I quattro documenti, e perché la traduzione va certificata

La lista è corta. Servono il passaporto, i documenti originali del titolo che hai già preso, la traduzione certificata in inglese di quel titolo e una prova della tua conoscenza dell’inglese.

Sul test hai scelta, dal momento che ANU accetta IELTS, Cambridge, PTE e TOEFL. Il livello di riferimento gira intorno al 6.5 complessivo di IELTS, con le singole prove che non devono scendere troppo sotto quella quota, mentre la soglia precisa cambia da corso a corso e va letta sulla pagina del programma che ti interessa.

La parola su cui inciampano quasi tutti è invece certificata. Non basta che la traduzione sia corretta, dal momento che deve essere firmata da qualcuno che risponda del fatto che quel diploma è tuo e che dice davvero quello che ci vedi scritto.

Poi comincia l’attesa, e dura al massimo un paio di settimane. Salta solo se nella busta manca qualcosa, e allora le settimane diventano mesi. Non perché l’ateneo sia lento, ma perché un foglio che non c’è ferma una pratica intera.

Vista aerea di Canberra | LAE Educazione Internazionale

Le tre eccezioni: chi suona, chi mostra e chi scrive

Per la grande maggioranza dei corsi non sostieni nessuna prova d’ingresso. Carichi i file, li mandi e aspetti la risposta. Chi arriva dal liceo italiano e si aspetta un test d’ammissione con centinaia di persone in un’aula grande scopre che quel giorno non esiste.

Le eccezioni sono tre, e sono le uniche in cui devi presentarti con qualcosa di tuo.

Per la laurea di conservatorio fai un’audizione, quindi suoni davvero. Per Visual Arts presenti un portfolio, quindi mostri i lavori che hai già prodotto. Per arrivare a medicina scrivi uno statement, cioè rispondi per iscritto a tre domande, la prima delle quali ti chiede perché vuoi studiare proprio quello.

Su medicina serve però una precisazione che cambia i piani a parecchi diplomati. Ad ANU il Doctor of Medicine and Surgery è un programma di quattro anni riservato a chi ha già una laurea, quindi dalla maturità non ci si entra: si passa prima da un corso triennale, e solo dopo si accede alla medicina vera e propria, con un test di ammissione e un colloquio.

La differenza fra i due gruppi resta comunque quella. In un caso carichi dei documenti, nell’altro ti metti davanti a qualcuno con quello che sai fare.

Le borse arrivano senza chiederle, ma non sono tutte per te

Questa è la parte che gli studenti italiani scoprono per ultima, spesso quando è tardi per usarla bene.

All’ANU non presenti una domanda separata per la borsa di studio, non scrivi nessun essay motivazionale e non cerchi nessun modulo. La valutazione avviene sui documenti che hai già mandato per l’ammissione, in automatico. Le due offerte poi viaggiano separate, sicché accetti prima quella accademica e poi, se arriva, quella economica.

Il premio che riguarda direttamente uno studente europeo è l’ANU International Achievement Award, la borsa che riguarda gli studenti europei. Vale una riduzione del 20 per cento sulle tuition fee, si applica sia alla triennale sia alla magistrale coursework, e dura per l’intero programma fino a un massimo di quattro anni. Le soglie sono due: Selection Rank 85 o equivalente per la triennale, GPA 5,5 o equivalente per la magistrale.

Uno sconto del venti per cento che accompagna tutti gli anni di corso pesa molto più di un premio una tantum, e questo è il motivo per cui conviene sapere quali voti servono prima di scegliere il corso, non dopo.

Il resto dell’offerta va guardato con attenzione. Tutte le borse che ANU assegna agli studenti internazionali stanno sulla stessa pagina, e i nomi si somigliano al punto da confondersi. Cambiano però per importo, per durata e soprattutto per destinatari, dal momento che diversi premi sono riservati a chi risiede in paesi precisi. Internazionale, sul sito di un ateneo australiano, non vuol dire automaticamente europeo: alcune borse arrivano a tagliare la retta di un quarto o della metà, ma oggi sono riservate a studenti del Sud-est asiatico o del Pacifico, oppure sospese, e per uno studente italiano la riduzione su cui contare è quella del 20 per cento.

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Scopri subito dove ti colloca la tabella: LAE lo fa con te, e gratis

La procedura che hai letto qui sopra è lineare, però è anche piena di punti in cui una svista costa settimane. Il diploma tradotto senza certificazione torna indietro. Il corso scelto senza guardare la soglia porta a un rifiuto evitabile.

Sono situazioni che si verificano più spesso di quanto immagini e che puoi risolvere rivolgendoti a LAE Educazione Internazionale che accompagna gli studenti italiani in Australia da vent’anni.

Il servizio è completamente gratuito per te e per la tua famiglia, e ti seguiamo dalla scelta del corso fino alla partenza.

Scrivici qui con il tuo voto di maturità o il tuo libretto universitario alla mano. Il primo passo è capire dove ti colloca la tabella, e da lì si decide tutto il resto.


Come si entra all’Australian National University: domande frequenti

Che cos’è l’ATAR e come si converte la maturità italiana?

L’ATAR è il punteggio con cui le università australiane valutano la conclusione della scuola superiore, e il suo massimo pratico è 99. ANU pubblica una tabella di corrispondenze che parte dal voto dell’Esame di Stato italiano e restituisce il Selection Rank australiano, così che ogni diplomato possa ricavare il proprio valore di riferimento senza passare da un ente esterno di valutazione.

Serve un esame di ammissione per entrare all’ANU?

Nella grande maggioranza dei corsi non è prevista alcuna prova d’ingresso, poiché la valutazione avviene sui documenti presentati. Fanno eccezione tre casi: la laurea di conservatorio, che richiede un’audizione, le arti visive, che richiedono un portfolio, e i programmi che portano a medicina, per i quali va compilato uno statement composto da tre domande.

Bisogna presentare domanda per le borse di studio dell’ANU?

No, la valutazione avviene in modo automatico sui documenti già inviati per l’ammissione, senza modulo separato e senza testo motivazionale. Occorre però verificare i destinatari del singolo premio, dal momento che diverse borse internazionali di ANU sono riservate a residenti in paesi specifici e non si applicano agli studenti europei.